Il Papa “super pilota”

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Papa Francesco non smette mai di sorprenderci con i suoi gesti carichi di amore e tenerezza. Così ieri mattina prima dell’udienza generale del mercoledì mi sono ritrovato con il Santo Padre dinanzi ad una Lamborghini tutta bianca con strisce gialle. Chi l’avrebbe mai immaginata una “Lamborghini pontificia”, per altro di un Papa come Francesco!

Certamente il gesto è stato originale e d’impatto perché sappiamo quanto Sua Santità rifiuti le ricchezze e tutto ciò che sia riconducibile allo spreco. Eppure alla vigilia della prima Giornata Mondiale dei Poveri anche questa iniziativa ha la sua attrattiva.

Una delle icone del lusso che si trasforma in strumento di carità per soccorrere e sostenere gli ultimi, i più bisognosi. Di certo la Lamborghini non aveva bisogno di visibilità: questa iniziativa fa onore a coloro che l’hanno pensata e realizzata bussando alla porta di chi ha ingente possibilità di aiutare gli altri.

Di certo non è facile star dietro ad un “super pilota” come Papa Francesco. La velocità e la lungimiranza di questo Pontefice sfrecciano su qualsiasi circuito da corsa, perché la reale potenza del suo motore non è fatta di pistoni e cilindri ma di preghiera e Spirito Santo.

Abbiamo imparato a conoscerlo dalla sua adesione concreta al Vangelo. Non ha mai nascosto le difficoltà e le miserie dei cattolici a partire da quella degli ecclesiastici. Purtroppo molti avvoltoi si sono lanciati per storpiare e imbruttire i richiami del Vescovo di Roma.

Questa prima giornata interamente dedicata ai poveri ha un grande significato perché il cristiano non può mai ritenersi a posto dinanzi a chi ha perso ogni cosa. Chi vive nella Chiesa seguendo gli insegnamenti di Gesù non può tacere dinanzi alle ingiustizie, a partire da coloro che restano abbattuti e schiacciati dalle prepotenze dei più forti.

Vorrei umilmente ringraziare Sua Santità per l’incredibile testimonianza di fede e di amore che profonde nel mondo con quella pazienza unica.

Gesù ha avuto accanto un certo Giuda traditore mentre nella storia i Papi ne hanno avuti diversi e anche oggi costoro non mancano. Mentre si professano osservanti cattolici, non fanno altro che sputare veleno ovunque in totale disprezzo.

“Et portae inferi non prevalebunt adversum ea” ma vittoriosa ne uscirà sempre questa Sposa che è la Chiesa unita aldilà di chi vorrebbe non solo ferirla, ma addirittura eliminarla.

Editoriale di don Aldo pubblicato su Interris.it.

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