“QUANTO SOFFRI?”. DON ALDO E GLI SCUOT SULLA STRADA A MONTECATINI

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Articolo di Lucia Agati pubblicato sul sito del quotidiano La Nazione.

«E se una di loro vi dice sì. Portatela via». È passato un anno e mezzo da quando gli scout Agesci di Pistoia hanno cominciato i loro presidi sulle vie della prostituzione in provincia. Nove gruppi della Zona onorano senza interruzione la missione del coraggio della Route Nazionale dove ebbero i maggiori riconoscimenti. E sabato notte hanno replicato a Montecatini. Sono ormai organizzatissimi e bastano le poche indicazioni del capogruppo.

 

Ma prima c’è la preghiera. Sui prati dell’ippodromo, sotto i soliti sguardi stupiti di chi non comprende. Ma loro se ne fregano e portano avanti la loro guerra silenziosa alla prostituzione coatta, alla tratta delle ragazze con il progetto «Donne crocifisse». Un bicchierino di vetro con una candela accesa passa di mano in mano mentre recitano il rosario e a ogni mistero una pattuglia parte. È mista: le ragazze vanno incontro alle lucciole, già disseminate nel quartiere e i ragazzi aspettano in macchina, nelle vicinanze.

«È più facile – spiega il responsabile della missione – se siete voi ragazze a stabilire il primo contatto. Ma con cautela comunque. Perché loro sono abituate a quelli che fanno il “puttan-tour“ per infastidirle dai finestrini, e ci sono anche ragazze a bordo di quelle vetture». Le ragazze scout hanno con sè un sacchettino con una bottiglietta di acqua minerale, cioccolatini e bigliettini, scritti in più lingue, con tutti i numeri che le donne possono chiamare per chiedere aiuto e abbandonare la strada. Se lo vorranno. Qualcuna le ignora, qualcuna le ringrazia con estrema gentilezza, qualcuna prende il bigliettino. Qualcuna, forse, decide di salire su una macchina con a bordo ragazzi in pantaloni corti e scarponcelli e ragazze dallo sguardo dritto e risoluto.

È una possibilità di lasciarsi l’inferno alle spalle. Gli scout fino a poche ore prime erano nella sala del consiglio comunale di Montecatini. A tutte le autorità hanno consegnato una lettera per sostenere la proposta di legge della parlamentare pistoiese Caterina Bini. Una proposta che guarda ai risultati ottenuti nei paesi del Nord Europa con la «piena criminalizzazione dell’acquisto di servizi sessuali». Con loro c’era anche don Aldo Buonaiuto, erede di don Oreste Benzi, che tenne a battesimo il coraggio degli scout pistoiesi nel loro primo presidio sulla Pratese: «Ragazzi rivoluzionari» li definì. E la rivoluzione la fanno anche con le loro voci sommesse mentre, nella notte, sul prato dell’ippodromo cantano: «Non devi temere i terrori della notte».

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