Riportiamo l’articolo pubblicato nel Corriere Adriatico del 4 Gennaio dove Maria Cristina Benedetti intervista don Aldo Buonaiuto.
Ancona. La pace sia con tutti. Dagli ultimi ai primi, con una avvertenza: in tempo di crisi guardarsi dentro potrebbe aiutare a superare gli ostacoli peggiori. E allora che sia pace istituzionale e magari tregua politica, perché gli esempi servono e “il popolo vuol tornare a fidarsi”. Don Aldo Buonaiuto, abito talare e spirito d’iniziativa per la comunità Giovanni Paolo XXIII, declina in sette casi il messaggio di speranza per un 2010 che vorrebbe far dimenticare l’horribilis dell’anno archiviato.
Alla prima stazione non dimentica l’abito che indossa. “Come sacerdote - dà la priorità - mi auguro la pace interiore. E’ la condizione necessaria per superare divisioni, gelosie, invidie; è l’elemento principe per provare gratitudine per ciò che si ha: io, che giro il mondo, vi dico che l’Italia e le Marche, soprattutto, hanno molto più del necessario”.
Scheletri e fantasmi, maschere mostruose e zombi insanguinati, coltelli affilati e zucche vuote, vengono esposti e venduti in questi giorni nelle vetrine delle nostre città. L’evento Halloween, o meglio il fenomeno Halloween – ma per favore non definiamolo una festa – è ormai imposto violentemente nella nostra realtà sociale. Sembra non esserci più scampo per quella che molti satanisti e stregoni considerano come la notte più importante dell’anno, il 31 ottobre. Il grande sabba, il capodanno satanico, viene reclamizzato da questa pseudo festività che si trasforma da un parvente appuntamento di marketing ad un business dell’occultismo e quindi ad un veicolo per tutte quelle terribili realtà magico-esoteriche che vorrebbero prepotentemente sostituirsi alle grandi religioni monoteiste. Le sette occulte, le psicosette, i gruppi pseudo religiosi esultano perché sono giorni estremamente propizi per adescare e reclutare nuovi adepti.
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Tratto dalla rubrica Si Salvi Chi Può del Corriere Adriatico del 25 ottobre 2009.
Scheletri e fantasmi, maschere mostruose e zombi insanguinati, coltelli affilati e zucche vuote, stazionano in questi giorni nei negozi, nelle case e nelle scuole delle nostre città. Il fenomeno Halloween, violentemente approdato nella nostra realtà sociale, sembra non lasciar più scampo. Durante il Samain la casta sacerdotale dei Druidi compiva cerimonie orgiastiche e offriva sacrifici, anche umani, per ingraziarsi gli spiriti delle tenebre.
Anche oggi i ragazzini vanno in giro a bussare alle porte delle case ripetendo la formula “trick or treat”, rievocando questo stesso antico rituale. La frase, dietro all’innocente significato di “dolcetto o scherzetto”, nasconde quello originario di “maledizione o sacrificio”.
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Pubblichiamo l’articolo di don Aldo tratto dal Corriere Adriatico del 2 agosto 2009.
L’Agenzia Italiana del farmaco (Aifa) ha dato il via libera alla commercializzazione in Italia della pillola abortiva Ru486. Le sorti di un Paese vengono affidate alle “agenzie del profitto”, veri e propri commercianti senza scrupoli che non hanno a cuore la vita umana. La “kill pill”, come è stata ribattezzata negli Usa, sarà disponibile nel nostro Paese già alla fine di settembre e costerà al Servizio sanitario pubblico circa 14 euro. La pillola abortiva è costituita da una molecola denominata mifepristone, agente contro i recettori del progesterone, l’ormone che permette alla gravidanza di andare avanti.
Riportiamo l’intervista rilasciata da don Aldo a Carlo Cammoranesi, direttore del settimanale diocesano L’Azione.
Chiediamo a don Aldo Buonaiuto nuovo Direttore dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale dei Migranti e Responsabile nelle Marche dell’Associazione Papa Giovanni XXIII, cosa pensa del DDL sulla sicurezza che prevede il reato di clandestinità.
La Chiesa ha sempre affermato il primato e la difesa della dignità ed inviolabilità di ogni persona anche quando dovesse cadere in una colpa perchè non si può ridurre l’uomo al suo errore. Qui siamo in una situazione diversa dove, per la maggior parte dei casi, gli immigrati irregolari che arrivano nel nostro Paese sono dei disperati in fuga dalle guerra o dalla fame con la speranza di poter ricominciare a vivere. Il clandestino con questa legge viene equiparato ad un delinquente, colpevole di essere scappato dalla disperazione per poi essere marchiato come soggetto pericoloso, non gradito o addirittura respinto ancor prima di toccare terra.
Pubblichiamo l’articolo di don Aldo per la rubrica “Si Salvi Chi Può” del Corriere Adriatico.
La moratoria sull’aborto nel mondo ha suscitato e scatenato molte reazioni. Questa volta però la speranza è che il vento soffi dalla parte dei più innocenti, cioè verso coloro che sono i più piccoli e indifesi. Infatti l’Italia promuoverà presso le Nazioni Unite una risoluzione contro l’aborto cosiddetto “obbligatorio”, cioè contro l’uso di tale pratica per il controllo demografico. Utilizzo frequente e legalizzato in diversi Stati come la Cina, l’India e ovunque si pratichi una politica di controllo delle nascite. La speranza è che la risoluzione avanzata dal Parlamento e dal Governo italiano diventi presto una moratoria valida universalmente affinché non ci sia più nessuno Stato che rivendichi il diritto di far vivere o meno i figli dei propri cittadini.[continua...]
Pubblichiamo l’articolo riguardante l’ultima enciclica di Benedetto XVI tratto dalla rubrica settimanale “Si Salvi Chi Può” del Corriere Adriatico.
Caritas in veritate, la Carità nella verità è il titolo della nuova enciclica che Benedetto XVI ha promulgato proprio nei giorni in cui i grandi e potenti del mondo si sono riuniti all’Aquila per il G8. Una felice coincidenza che si spera possa aver spinto i nostri governanti a riflettere, approfondire e prendere seriamente in considerazione l’alto magistero del Pontefice. Nelle 127 pagine dell’enciclica viene ribadita la centralità dell’amore che ha come modello indiscusso Gesù e il suo vangelo: “l’amore è una forza straordinaria che spinge le persone ad impegnarsi con coraggio e generosità nel campo della giustizia e della pace”. E questo amore è autentico soltanto se è permeato di verità, altrimenti sarebbe – dice il Papa – come un guscio vuoto, da riempire arbitrariamente.[continua...]
Pubblichiamo di seguito la Lettera che Benedetto XVI ha indirizzato ai presbiteri per l’apertura dell’ “Anno Sacerdotale”, da lui proclamato in occasione del 150° anniversario della morte di san Giovanni Maria Vianney, Curato d’Ars.
Cari fratelli nel Sacerdozio,
nella prossima solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, venerdì 19 giugno 2009 – giornata tradizionalmente dedicata alla preghiera per la santificazione del clero –, ho pensato di indire ufficialmente un “Anno Sacerdotale” in occasione del 150° anniversario del “dies natalis” di Giovanni Maria Vianney, il Santo Patrono di tutti i parroci del mondo.1 Tale anno, che vuole contribuire a promuovere l’impegno d’interiore rinnovamento di tutti i sacerdoti per una loro più forte ed incisiva testimonianza evangelica nel mondo di oggi, si concluderà nella stessa solennità del 2010. “Il Sacerdozio è l’amore del cuore di Gesù”, soleva dire il Santo Curato d’Ars.2 Questa toccante espressione ci permette anzitutto di evocare con tenerezza e riconoscenza l’immenso dono che i sacerdoti costituiscono non solo per la Chiesa, ma anche per la stessa umanità.[continua...]
Tratto dalla rubrica “Si salvi chi può” del Corriere Adriatico
La visita del presidente degli Stati Uniti Barack Obama, in Egitto ha avuto un risalto più forte di quello che ci si aspettava. E’ stato il discorso pronunciato all’Università del Cairo a riscuotere un particolare plauso ed apprezzamento. I primi a riconoscere ed approvare le sue parole sono stati proprio i musulmani che da ogni parte del mondo hanno esternato commenti molto favorevoli. E’ la prima volta che un presidente Usa elogia l’Islam e ne riconosce i grandi contributi apportati nella storia.[continua...]
Tratto dalla rubrica “Si salvi chi può” del Corriere Adriatico
L’emergenza educativa continua ad essere il principale tema di discussione della Chiesa Cattolica, dal Santo Padre ai vescovi italiani riuniti in questi giorni nella 59esima Assemblea Generale della Cei. L’intervento pronunciato da Benedetto XVI durante l’incontro con i membri dell’Assemblea ha proprio evidenziato come “un vero educatore mette in gioco in primo luogo la sua persona e sa unire autorità ed esemplarità nel compito di educare quanti gli sono affidati”. [continua...]
Tratto dalla rubrica “Si salvi chi può” del Corriere Adriatico
Oggi si celebra la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali che il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato al tema delle “Nuove tecnologie, nuove relazioni. Promuovere una cultura di rispetto, di dialogo, di amicizia”. Questa è la 43esima giornata che la Chiesa Cattolica promuove per approfondire, informare ed insegnare il valore e la forza che possono avere le nuove tecnologie quando vengono usate correttamente.[continua...]
Riportiamo il discorso iniziale di Giovanni Paolo Ramonda, responsabile generale dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, in occasione del Convegno “Sulla dignità non si TRATTA”, tenuto a Roma il 20 maggio.
La nostra Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII in piena adesione con il grande insegnamento e la nobile eredità lasciata dal nostro fondatore don Oreste Benzi si è sempre battuta e continua operosamente ogni giorno a lottare affinché vengano liberate le donne schiavizzate a causa della prostituzione. Questo fenomeno continua purtroppo ad assumere dimensioni preoccupanti perché l’attuale contesto socio-economico crea le condizioni di cui rimangono vittime tutte quelle giovani, circa il 40% minorenni, che vengono ingannate, trattate prevalentemente dai Paesi dell’Est e dalla Nigeria con la prospettiva di un guadagno e di un lavoro.
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Tratto dalla rubrica “Si salvi chi può” del Corriere Adriatico
Il disegno di legge sulla sicurezza che prevede il reato di clandestinità sembra ormai orientato verso l’approvazione definitiva. E’ molto triste che alcune norme, così ingiuste, possano diventare leggi di un Paese civile. L’immigrato irregolare nella maggioranza dei casi è un disperato che fugge dalla povertà e dalla violenza. [continua...]
Pubblichiamo il comunicato del 07 maggio 2009 della Comunità Papa Giovanni XXII in merito al voto di fiducia sul ddl sicurezza dove è previsto il reato di immigrazione clandestina
L’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi in merito al voto di fiducia sul ddl sicurezza dove è previsto il reato di immigrazione clandestina, dichiara quanto segue:
Domani il Governo dovrebbe votare la fiducia al ddl sulla sicurezza che prevede il reato di immigrazione clandestina. La nostra Associazione Papa Giovanni XXIII ritiene di dover contrastare l’evento esprimendo il proprio dissenso per le seguenti motivazioni: la clandestinità nella maggior parte dei casi è una fuga disperata dalla miseria e dalle violenze; la sicurezza di un Paese non si garantisce infierendo contro persone deboli, sprovvedute e bisognose anche del pane quotidiano.[continua...]
Tratto dalla rubrica “Si salvi chi può” del Corriere Adriatico
Il dialogo è sempre il primo e il più importante passo per la costruzione della pace e della libertà. Quando gli uomini e le società rinunciano ad incontrarsi e non accettano di ascoltarsi spingono l’umanità verso la divisione, l’intolleranza e l’ignoranza. I conflitti di civiltà si espandono proprio a causa del rigetto di un dialogo che invece risulta insostituibile per conoscersi e superare le paure delle diversità. Il Santo Padre Benedetto XVI ha creduto fortemente e ha tanto desiderato questo viaggio, coraggioso e rischioso, in Terra Santa per affrontare i grandi temi dell’unione e del dialogo interreligioso.[continua...]
Tratto dalla rubrica “Si salvi chi può” del Corriere Adriatico
Solitamente si afferma che la cattiveria umana spesso non ha limiti. L’uomo infatti quando cova nel proprio cuore la rabbia, l’invidia, la gelosia, l’odio e la vendetta può diventare incredibilmente cattivo e “duro di cuore”. La malvagità è sempre più presente nei modi dell’agire quotidiano e la si sente come presenza abituale quasi in ogni circostanza e in ogni gesto. Gridare e disprezzare ad alta voce, dinanzi a chiunque, non fa più scalpore né meraviglia, così diseducati da tanti falsi modelli, come quelli dei reality, che mostrano adulti inferociti gli uni contro gli altri, anche per questioni di poco conto.[continua...]
Tratto dalla rubrica “Si salvi chi può” del Corriere Adriatico
Il meeting degli Insegnanti di religione che si è svolto nei giorni scorsi a Roma ha dato la possibilità di incontrasi sull’importante tema della scuola e del suo rapporto con l’educazione cattolica. Il cardinale Angelo Bagnasco ha aperto molti spunti di riflessione sulle problematiche dell’insegnamento considerando il binomio religione-laicità dello Stato. In uno dei punti fondamentali del suo intervento il Presidente della Cei ha affermato come non sia importante che l’alunno aderisca o meno al credo religioso cristiano ma che “conosca, studi e percepisca il significato dei valori che scaturiscono da questa fede, riconoscendo che si tratta di valori generalmente vissuti e condivisi e che nel nostro Paese sono parte integrante del patrimonio storico culturale, capace di sviluppare attraverso gli interrogativi di senso, nuove sensibilità, in ordine alla ricerca della giustizia e della verità, per tutti gli uomini”.[continua...]
Tratto dalla rubrica “Si salvi chi può” del Corriere Adriatico
Il Senato ha approvato a larga maggioranza il disegno di legge sul biotestamento, compiendo un primo significativo passo per disciplinare una materia così importante e delicata. Se passerà la seconda fase alla Camera per la definitiva approvazione, vedremo il diritto alla vita affermarsi contro ogni logica di morte e di eutanasia.[continua...]
Tratto dalla rubrica “Si salvi chi può” del Corriere Adriatico
La Chiesa italiana, in questa domenica, lancia un appello a tutti i cristiani perché si mobilitino per aiutare le tante vittime del terremoto che ha colpito l’Abruzzo. La colletta nazionale organizzata oggi, assieme ai cinque milioni di euro stanziati dalla Cei e ai contributi provenienti dalle realtà diocesane e internazionali, è stata pensata per concretizzare precisi progetti di ricostruzione delle zone devastate.[continua...]
Tratto dalla rubrica “Si salvi chi può” del Corriere Adriatico
Con la domenica delle Palme inizia la Settimana Santa: giorni importanti per i cristiani che, rinnovando nella fede le scelte di ogni giorno, hanno l’occasione di recuperare il proprio rapporto con Gesù. Pasqua significa “passaggio” e quindi è il tempo propizio per passare dal peccato alla grazia, dall’angoscia alla speranza, dalla sofferenza alla gioia, dalla morte alla vita. [continua...]
Tratto dalla rubrica “Si salvi chi può” del Corriere Adriatico
La prima tappa del viaggio di Benedetto XVI in terra africana, è stata oggetto di numerose critiche da parte di esponenti del mondo occidentale laico. Il Santo Padre ha scelto il Camerun e l’Angola, due dei Paesi più rappresentativi della cultura dell’intero continente e delle sue espressioni linguistiche, come meta del suo undicesimo viaggio internazionale. In Camerun si è svolto l’incontro con i vescovi africani per la consegna dell’Instrumentum laboris del Sinodo dal tema “La Chiesa in Africa al servizio della riconciliazione, della giustizia e della pace” che si aprirà in Africa e continuerà nell’ottobre prossimo in Vaticano.[continua...]
Intervista di don Aldo all’agenzia Sir del 26 febbraio
“Il sit-in di questa mattina non è che la prima di una serie di iniziative che intendiamo promuovere per chiedere il riesame dell’impianto complessivo del ddl 733 sull’immigrazione irregolare. Non ci arrenderemo all’idea di vedere l’immigrato irregolare abbandonato a se stesso o considerato un sorvegliato speciale”. Così don [...]
Appello Manifestazione a Montecitorio - Roma 26 febbraio 2009
La Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi, sente il bisogno di levare la propria voce in difesa della vita, di tutte le vite, compresa quella di migliaia di nostri fratelli migranti che vivono in Italia, con i quali, in molte situazioni, condividiamo la nostra [...]
Comunicato della Comunità Papa Giovanni XXIII a seguito della morte di Eluana Englaro.
Eluana continua a vivere.
Siamo pieni di sofferenza, di dolore e profondamente amareggiati per la morte a causa di una imposizione che resterà nella nostra storia: il divieto di nutrirsi come ogni persona umana ha il diritto di ricevere e come ogni stato ha il diritto di garantire.
Diciamo grazie a Eluana per tutto il tempo che è stata con noi e sentiamo Eluana una martire dei tempi moderni, vittima di un accanimento contro la vita senza precedenti.
Ora ci affidiamo soltanto alla misericordia di Dio nel pianto e nella preghiera per questa perdita con la speranza che Eluana continui a vivere nelle tante persone che si trovano nella sua stessa condizione e che sorridono alla bellezza della vita.
Pubblichiamo il comunicato del 08 febbraio 2009 della Comunità Papa Giovanni XXII sul caso di Eluana Englaro
Considerando le ultime notizie sulle possibili irregolarità emerse dalle ispezioni e rilevando le tante notizie sulle reali condizioni di salute di Eluana prima che iniziasse questa procedura di morte, chiediamo con accorata insistenza di restituire il nutrimento a Eluana prima che sia troppo tardi.[continua...]
Pubblichiamo il comunicato stampa della Comunità Papa Giovanni XXIII del 07 febbraio 2009 riguardante Eluana Englaro.
Eluana non può più aspettare, il togliere proprio adesso, in questa fase così delicata il cibo e l’acqua dimostra il reale e unico accanimento di coloro che vogliono ucciderla ad ogni costo. Siamo alla follia di una spietata volontà, inspiegabile e senza precedenti. Chiediamo ai “volontari della morte” di fermarsi e di rianimare la propria coscienza per fermare questo crudele assassinio.[continua...]
Un colpo di scena l’annuncio del varo di un decreto sul caso Englaro, dopo una mattinata all’insegna del pessimismo sulla possibilità che il Consiglio dei ministri arrivasse ad una decisione auspicata da tanti. Fra questi la Comunità Papa Giovanni XXIII che in questi giorni ha dato vita a diverse iniziative di preghiera e di solidarietà ad Eluana, anche a Udine. Adriana Masotti ha sentito il portavoce dell’associazione, don Aldo Bonaiuto.
Comunicato stampa della Comunità Papa Giovanni su Eluana Englaro.
L’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII sostiene ed approva incondizionatamente l’impegno assunto dal Governo per salvare la vita di Eluana già fortemente provata dall’inizio della procedura dettata dalla sentenza.
Il Governo, in questa drammatica vicenda, sta dimostrando coraggio, autonomia di pensiero e profonda capacità di discernimento tra opinioni e scelte politiche.
Comunicato stampa della Comunità Papa Giovanni XXIII sul Decreto di Legge del Governo a favore di Eluana…e il Presidente Napolitano lo boccia!
Apprezzamento e gioia per l’importante decisione che il Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi insieme al Consiglio dei Ministri hanno preso a favore della vita di Eluana esprimendo un atto di giustizia e di alto valore di civiltà.
Soltanto il Decreto Legge può impedire l’esecuzione di quella sciagurata sentenza e questo è stato ragionevolmente compreso dai nostri governanti. Con tale atto il Governo afferma che i diritti umani sono universali, inviolabili e inalienabili…
Si fa strada la possibilità che il governo italiano approvi un decreto legge che blocchi il “protocollo di fine vita” di Eluana Englaro, in attesa dell’approvazione di una legge sul cosiddetto testamento biologico. Dal canto suo, il neurologo che ha in cura la donna, in stato vegetativo da 17 anni, ha annunciato che da domani inizierà la riduzione del 50 per cento dell’alimentazione somministrata ad Eluana, attualmente ricoverata presso la clinica “La Quiete” di Udine. Chi non vuole arrendersi alla morte di Eluana è il vasto e variegato movimento per la vita che, con il passare delle ore, moltiplica le sue iniziative di preghiera e solidarietà. Ecco la testimonianza del portavoce dell’Associazione Papa Giovanni XXIII, don Aldo Bonaiuto, raccolta da Luca Collodi:
R. – Noi non possiamo tacere. Questi falsi silenzi, anche di alcune realtà del mondo della stampa, ci lasciano veramente rattristati, perché si parla e si dicono tante sciocchezze. Tante questioni che non hanno per nulla rilevanza, vengono ingigantite, e per questa che invece è una tragedia, si invoca il silenzio…[continua...]
Comunicato stampa dell’agenzia stampa Ansa sul caso di Eluana Englaro.
(ANSA) - CITTA’ DEL VATICANO, 5 FEB - Da mons. Rino Fisichella al card. Renato Martino, il Vaticano mette in campo i suoi massimi esponenti per invocare un intervento legislativo affinché “si faccia il possibile” per scongiurare la morte di Eluana Englaro. La bozza del decreto legge che dovrebbe impedire lo stop all’alimentazione e all’idratazione previste dal protocollo in applicazione su Elauna Englaro giace sul tavolo del premier Silvio Berlusconi: ma in queste ore, da un lato pesano i dubbi del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e del presidente della Camera, Gianfranco Fini, sull’opportunità del provvedimento, dall’altro emerge con forza la voce del mondo cattolico che non si dà per vinto e accelera anzi il suo pressing sul governo perché metta mano a un decreto. Il primo ad intervenire è stato in mattinata il presidente della pontificia accademia della Vita, mons. Rino Fiscihella…[continua...]
Comunicato stampa del Responsabile Generale della Comunità Papa Giovanni XXIII.
La nostra Comunità Papa Giovanni XXIII accoglie con gioia le notizie relative al concreto intervento del Governo attraverso il Decreto Legge in elaborazione e la nostra speranza si accende e la fiducia ravviva
Tale atto dimostrerebbe l’elevato grado e senso di civiltà della nostra Nazione che ha sempre difeso e tutelato la vita dei suoi cittadini e di tutti i più deboli.
Possiamo ancora riconoscere con orgoglio e dichiarare che l’Italia non ha perso i suoi principi fondamentali, e anche le sue radici cristiane, nonostante le offese e le forze contrarie di chi vorrebbe vedere una Chiesa ammutolita e priva di opinioni…[continua...]
Pubblichiamo il comunicato ANSA del 5 febbraio su Eluana Englaro.
(ANSA) - CITTA’ DEL VATICANO, 5 FEB - “Il nostro appello continua. Per tutti i ministri: se vogliono, loro possono veramente fermare questa sentenza”. E’ quanto afferma ai microfoni di Radio Vaticana don Aldo Bonaiuto, portavoce dell’Associazione ‘Papa Giovanni XXIII’, mentre si ventila la possibilità che il governo intervenga con un decreto legge per impedire la morte di Eluana Englaro…[continua...]
04/02/2009 - La Comunità Papa Giovanni XXIII proclama da oggi digiuno ad oltranza insieme alla preghiera continua, perchè il buon Dio metta un po’ di sapienza a chi può ancora intervenire e deve decidere per fermare questa condanna a morte.
I diritti umani sono universali, inviolabili e inalienabili. Nessuno può legittimamente privare un suo simile della vita chiunque egli sia, perché ciò significherebbe fare violenza alla sua natura. Il primo diritto è il diritto alla vita, dal concepimento fino al suo esito naturale, quindi scelta dimostra l’illeceità di ogni forma di aborto procurato e di eutanasia.
Si ritorna alla cultura di Sparta, dove solo le persone dotate di aspetto fisico denotante forza e salute vivevano, gli altri venivano fatti fuori.
Vogliamo essere voce di chi non ha voce, perché eluana fino all’altro ieri al mattino apriva gli occhi, faceva fisioterapia, e usciva per la passeggiata nel giardino. Siamo alla selezione tra chi è efficiente e produttivo e chi non lo è…[continua...]
Articolo pubblicato dal quotidiano Avvenire del 5 Febbraio 2009.
Sono arrivati da tutta Italia gli ospiti delle case di don Benzi. Volontari ma anche ex tossici ed ex senza tetto. E poi tanti disabili accolti e accuditi con amore. Tutti insieme hanno recitato il rosario e invocato pietà per la donna lecchese che la famiglia vorrebbe accompagnare alla morte.
Arrivano a metà pomeriggio come promesso e sono una ventata fresca di vita. Sono in tanti, qualche centinaio, e vengono da tutta Italia, puntuali come avevano detto. Hanno striscioni ma non manifestano, hanno megafoni ma non gridano, sulle spalle storie tremende ma l’aria è di festa. Sono lì per Eluana: sono i ragazzi di don Oreste Benzi, quelli che lui accoglieva senza chiedere nulla e chiamava indifferentemente «fratellini». Assistono e sono assistiti, vengono dalle 250 comunità e case famiglia dell’Associazione «Papa Giovanni XXIII » sparse da Nord a Sud…[continua...]
La redazione di Tgcom ha ricevuto questa lettera da Pietro Crisafulli (fratello di Salvatore che nel 2005 si risvegliò dopo due anni di stato vegetativo nel quale era caduto dopo un grave incidente stradale) e ha deciso di pubblicarla integralmente:
In questi giorni di passione e sofferenza, nei quali stiamo seguendo con trepidazione il “viaggio della morte” di Eluana Englaro, non posso restare in silenzio di fronte a un evento così drammatico.
Era il maggio del 2005 quando per la prima volta ho conosciuto Beppino Englaro. Eravamo entrambi invitati alla trasmissione “Porta a Porta”. Da quel giorno siamo rimasti in contatto ed amici, ci siamo scambiati anche i numeri di telefono, per sentirci, parlare, condividere opinioni. Nel marzo del 2006 andai in Lombardia, a casa di Englaro, in compagnia di un conoscente…[continua...]
Pubblichiamo il comunicato stampa della Comunità Papa Giovanni sul caso di Eluana Englaro.
E’ in atto una vera e propria persecuzione nei confronti di Eluana Englaro affinché venga al più presto uccisa con la piena responsabilità del nostro Stato Italiano.
E’ altrettanto vergognoso il silenzio di coloro che potrebbero fermare questa minaccia di esecuzione contro la vita e la sua dignità, affermando e decretando un fermo no all’eutanasia come è sancito dalla nostra Costituzione.
La sentenza del Tar mostra ancora una volta come nel nome di Eluana, una giovane donna di 37 anni, che vive nonostante la sua grave disabilità, si voglia imporre la morte a tutti i costi, creando così un precedente spaventoso e dalle conseguenze inimmaginabili per chiunque penserà di avere la libertà di decidere sulla sorte dei malati…[continua...]
Comunicato Stampa del dott.Paolo Ramonda, Responsabile Generale dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII
Restiamo costernati e sgomenti per la disponibilità della Governatrice Bresso di voler far uccidere Eluana Englaro nella Regione Piemonte. Un malsano e preoccupante accanimento si espande contro la vita di Eluana e dei tanti disabili gravi come lei, che vengono minacciati ed esposti alla morte proprio da chi, invece, dovrebbe difendere, proteggere e tutelare ogni cittadino specialmente quando diventa soggetto debole e bisognoso di cure.
La grave disabilità di Eluana continua ad essere una componente umanizzante e attiva della nostra società. Eluana non chiede di morire ma di vivere come tutti coloro che nella sua simile condizione continuano ad essere amati e curati. Inaccettabili sono le varie speculazioni a cui assistiamo forse per interessi e scopi che nulla hanno a che fare con la dignità della persona. Coloro che pensano di sfruttare questo dramma per motivi politici, prove di forza o per mettersi al centro dell’attenzione, sappiano che gli italiani non sono insensibili né senza principi e sani valori…[continua...]
Riportiamo l’intervista a don Aldo pubblicata il 17 dicembre dal quotidiano “Il Messaggero”.
CITTA’ DEL VATICANO - «Grazie ministro, anche a nome dei 2500 casi Eluana che vivono nelle nostre case-famiglia». Don Aldo Buonaiuto, l’erede di don Benzi alla Comunità Giovanni XXIII, è reduce da una manifestazione davanti a Montecitorio per fermare, dice lui, chi vorrebbe «uccidere Eluana Englaro». Se l’aspettava quest’intervento?
«Le coscienze dei nostri governanti si stanno svegliando per rifiutare qualcosa che non ha precedenti. La sentenza Englaro equivale alla pena di morte. E’ la condanna di una persona che non ha scelto di morire. Il ministro si è messo dalla parte della vita. Spero sia la prima di una lunga serie di iniziative».[continua...]
Al Presidente della Repubblica Italiana
Giorgio Napolitano
Al Presidente del Senato della Repubblica
On.Renato Schifani
Al Presidente della Camera dei Deputati
On.Gianfranco Fini
Al Presidente del Consiglio
On. Silvio Berlusconi
Ai Ministri della Repubblica
Agli Ill.mi Senatori e Deputati
L’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, ente internazionale di fedeli di diritto pontificio fondata da don Oreste Benzi che da oltre 40 anni condivide la vita con i più poveri ed emarginati, condividendo direttamente la vita con coloro che hanno perso tutto, attraverso le nostre realtà di case famiglia oggi diffuse nei cinque continenti, in ventisette nazioni,
si rivolge alle Signorie Vostre
con un appello accorato perché il caso sventurato di Eluana Englaro possa nuovamente essere sottoposto all’attenzione dell’intero mondo politico e affrontato risolutivamente.[continua...]
Pubblichiamo l’intervento del Presidente emerito della Corte Costituzionale Piero Alberto Capotosti apparso su “Avvenire” il 22 novembre 2008.
Esiste uno strumento tecnico-giuridico che può ancora impedire la morte di Eluana: « Mi chiedo se, per evitare che fra le strutture sanitarie sul territorio italiano si verifichino disparità geografiche di comportamento » e « in attesa di una legge » , il governo « non sia legittimato ad intervenire con un decreto legge, attraverso il quale dichiarare l’obbligo per tutte le strutture sanitarie, pubbliche e private, di astenersi dal praticare il distacco di sondini per l’alimentazione artificiale » . La domanda se la pone Piero Alberto Capotosti, presidente emerito della Corte Costituzionale, giudice Costituzionale dal 1996 e presidente della Consulta nel 2005.[continua...]
Sono passati diversi giorni dalla terribile sentenza di morte della nostra sorella Eluana Englaro. Ma il tempo che è trascorso non ha attutito lo smarrimento delle coscienze bensì ha alimentato riflessioni, convincimenti sulle gravi conseguenze che l’esecuzione della condanna comportano.[continua...]
Pubblichiamo il comunicato del Responsabile Generale della Comunità Papa Giovanni XXIII sul caso di Eluana Englaro.
L’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII che da molti decenni si batte per la difesa della vita umana, anche quando questa è nella sua fase più debole e precaria, resta profondamente turbata e addolorata dalla decisione della Corte di Cassazione di uccidere Eluana Englaro. Questa condanna a morte tocca la coscienza di tutti in quanto non è espressione della scienza medica ufficiale, ma è un verdetto di una suprema corte giudicante. Il comune senso dell’etica si ribella e si oppone a questo assunto anche perché si creerà un gravissimo precedente che potrebbe portare alla legittimazione dell’eutanasia.[continua...]
Dal quotidiano “Corriere Adriatico” di domenica 9 Novembre 2008
In occasione del Congresso internazionale sulla donazione di organi tenutosi a Roma, il Santo Padre ha avuto la possibilità di riaffermare con incisività i valori e principi fondamentali sulla dignità della vita e dell’essere umano in relazione ai progressi scientifici avvenuti soprattutto in campo medico. Il trapianto [...]
Tratto dalla Rubrica “Si salvi chi può” del quotidiano il Corriere Adriatico
OGGI, insieme alla commemorazione dei defunti, ricorre anche il primo anniversario della morte di don Oreste Benzi. Per chi l’ha accompagnato per oltre dodici anni è impossibile non citarlo e ricordarlo. Ho avuto questa fortuna e il grande dono di stare accanto ad un [...]
Intervista a don Aldo pubblicata su “Avvenire” del 31 ottobre 2008.
Tutto fuorché una sorpresa: gli esoteristi definiscono « questa notte il ‘Capodanno’ del mondo esoterico, la festa più importante dell’anno per i seguaci di Satana » . E lo sa bene don Aldo Buonaiuto, il responsabile del Servizio antisette occulte dell’Associazione Papa Giovanni XXIII (oltre che ausiliare di Polizia giudiziaria e consulente tecnico della magistratura).
«Così – aggiunge – mentre in tanti ridicolizzano e criticano le attenzioni della Chiesa a certi fenomeni ambigui e devianti, c’è chi si nutre di questa settimana per divulgare ed esaltare stregoneria e negromanzia» , approfittandone per «abituare le nuove generazioni al culto dell’orrore, della violenza» e provando ad insegnare loro « a superare la paura della morte attraverso fantasmi e vampiri, streghe e demoni».[continua...]
In occasione della primo anniversario dalla morte di don Oreste Benzi, riportiamo la testimonianza di don Aldo sulla sua esperienza vissuta accanto al grande sacerdote riminese, definito dal Papa “infaticabile apostolo della carità”.
Attenzione alla pseudo festa di Halloween esaltata il 31 ottobre come un apparente carnevalata mentre nasconde un grande rituale satanico collettivo.
Un appello al mondo cattolico, ai genitori e a tutti coloro che credono nei valori della vita affinché sappiano che festeggiare Halloween significa adorare satana. Il sistema imposto di Halloween proviene da una cultura esoterico-satanica [...]
Il periodico “Marche domani” intervista don Aldo sul fenomeno della prostituzione.
Disegno di legge Carfagna: vietato prostituirsi per strada e chi trasgredisce, anche il cliente, potrà essere punito con l’arresto. Don Aldo Buonaiuto, responsabile dell’Associazione Papa Giovanni XXIII nelle Marche, commenta la novità introdotta.
“Diverse e contrastanti sono state le reazioni dell’opinione pubblica ed in particolare delle associazioni in seguito al provvedimento del governo contro la prostituzione in strada. La nostra associazione Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi, vede favorevolmente il ddl Carfagna, perché per la prima volta il cliente viene considerato come la causa di questo mercato. Da sempre don Oreste diceva che tra il cliente e lo sfruttatore non c’è nessuna differenza: sono correi di un’insopportabile ingiustizia. La donna viene schiavizzata e messa in vendita per soddisfare i bisogni istintivi dei maschi italiani. A questi non importa se stanno comprando il corpo di una minorenne, di una schiava, di una persona che ogni giorno viene picchiata e assoggettata, umiliata e minacciata; a loro non interessa dei magnaccia che investono su queste vittime ed è per questo che noi sosteniamo il ddl. ».[continua...]
Dalla semplice notte di Halloween, arrivata anche in Italia come una banale e fantasiosa iniziativa da intrattenimento per i bambini, imitando così la “grande patria” del divertimento, siamo arrivati ad un settimana di festeggiamenti celebrativi e solenni, tra chi coglie soltanto l’occasione di qualche serata spensierata, dando gioia al consumismo e al materialismo, e chi [...]
Tratto dal Corriere Adriatico, il Quotidiano della Regione Marche.
Edizione del 13 ottobre 2008
Articolo del giorno 12/10/2008
ANCONA - Fingersi clienti per portare via le ragazze dalla strada. Una strategia vincente con la quale gli uomini della questura di Ancona hanno non solo ripulito il litorale da Senigallia a Falconara ma liberato decine di giovani donne prigioniere del racket della prostituzione. Rumene e bulgare soprattutto, molte anche minorenni.[continua...]
Udite Udite….mentre alcuni illustri parlamentari italiani vorrebbero riaprire i bordelli della prostituzione, nella moderna e “aperta” Olanda li stanno chiudendo perché si sono accorti di avere in casa le organizzazioni criminali! Forse prima di incoraggiare l’apertura di case chiuse, “cooperative del sesso”, zone a luci rosse e discutere di legalizzazione bisognerebbe informarsi meglio su cosa c’è realmente dietro il mondo della prostituzione. [continua...]
Sono stato invitato l’altra sera alla puntata di Porta a Porta sul tema della prostituzione. È stata l’occasione per ribadire ciò che l’Associazione, a cui appartengo, Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi ha sempre affermato e per cui si è sempre battuta: la liberazione delle vittime della tratta e della prostituzione schiavizzata; [continua...]
Articolo ed intervista dell’agenzia Sir a don Aldo sul fenomeno della prostituzione.
Diverse e contrastanti sono state le reazioni dell’opinione pubblica e delle associazioni dopo il provvedimento del governo (il cosiddetto ddl Carfagna) contro la prostituzione su strada, che mira a punire le donne e i clienti con carcere e multe. La maggior parte delle organizzazioni che lavorano in quest’ambito per liberare le vittime della tratta si sono dette contrarie a questo tipo di provvedimenti perché “controproducenti”. L’associazione Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi, è invece favorevole. [continua...]
Articolo di don Aldo pubblicato domenica 21 Settembre nella rubrica settimanale “Si Salvi Chi Può” del quotidiano Corriere Adriatico
Sono trascorsi cinquanta anni dalla notte in cui vennero chiuse le cosiddette case di tolleranza. Ciò nonostante, dalla nascita della legge Merlin ad oggi, ancora sono molti coloro che non hanno colto il significato e il valore di quella legge.
Le case del meretricio vennero chiuse introducendo per la prima volta il reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Tale svolta legislativa, però, non poteva prevedere un’invasione di immigrate e clandestine, importate con l’inganno, ritorsioni e minacce, diventando merce di criminali e sfruttatori senza scrupoli. Il fenomeno della tratta e prostituzione schiavizzata esplose in Italia e nel resto d’Europa con l’inizio degli anni ottanta. [continua...]
Stralcio dell’intervista a don Aldo sul tema della prostituzione da parte dell’agenzia Redattore Sociale http://www.redattoresociale.it/
ROMA – A pochi giorni dall’approvazione in Consiglio dei ministri del disegno di legge sulla prostituzione del ministro delle Pari opportunità, Mara Carfagna, e in attesa che il ddl venga discusso e approvato in Parlamento, il comune di Roma si organizza in proprio e prepara un’ordinanza che verrà ufficialmente presentata alla stampa domani mattina in Campidoglio. (…) “Vista la nostra esperienza ultra ventennale a fianco delle donne vittime della tratta e della prostituzione schiavizzata su strada, il sindaco ci teneva che la nostra associazione potesse dare un parere su questa ordinanza” spiega don Aldo Buonaiuto, uno tra i responsabili del servizio Antitratta della Papa Giovanni XXIII, che in Italia ha oltre 300 comunità per le vittime di tratta e sfruttamento. [continua...]
L’Associazione Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi, è molto soddisfatta del ddl contro la prostituzione, in particolare della punizione del cliente. “Per noi - ha detto uno dei responsabili dell’ organizzazione, don Aldo Buonaiuto - si tratta di una svolta. Da oggi comincia la battaglia efficace contro lo sfruttamento della prostituzione. [...]
L’agenzia Sir (Servizio Informazione Religiosa) intervista don Aldo Buonaiuto sul tema della prostituzione
PROSTITUZIONE Uscire con loro dal buio L’impegno della Comunità Papa Giovanni XXIII per donne violate e sfruttate
Nei giorni scorsi è stata data notizia dell’intenzione del governo di dare un “giro di vite” in tema di prostituzione. Un nuovo disegno di legge dovrebbe essere sottoposto dal ministro per le Pari Opportunità ai colleghi dell’esecutivo, probabilmente dopo la pausa estiva, prevedendo maggiore severità rispetto alle norme attualmente vigenti in tema di induzione e sfruttamento della prostituzione, specie minorile. La Comunità Papa Giovanni XXIII, che da oltre 20 anni si batte per la liberazione delle giovani “schiave” della tratta, ha preso posizione in vista di questa “stretta” da tanto tempo attesa. Abbiamo intervistato don Aldo Buonaiuto, che collabora strettamente con il responsabile generale Giovanni Paolo Ramonda e con l’animatore del servizio antitratta Roberto Gerali. [continua...]
SCHIAVI DELLE SETTE Nell’inferno che coinvolge un milione e mezzo di italiani
VITE IN BILICO
“Mia moglie mi aveva confidato piangendo che le due volte che ha partecipato a questi meeting è tornata a casa con una sensazione di smarrimento, di sdoppiamento della personalità, di ansie autolesionistiche e crisi gravi di panico. Niente nomi, né luoghi, è condizione necessaria per incontrare donne e uomini sfuggiti dalle sette (sataniche e non soltanto). Quel marito va avanti: “in almeno due casi certi, due persone che frequentavano questa setta si sono suicidate. Altre sono finite in una clinica psichiatrica. Altre ancora sono state ‘maledette’”. Sua moglie la minacciarono: se avesse smesso di frequentare quei “meeting” le avrebbero fatto perdere il lavoro. [continua...]
Sono certo che anche oggi don Oreste si esprimerebbe come si pronunciò nei due casi di eutanasia che tanto fecero discutere il mondo, Terry Schiavo e poi Piergiorgio Welby: “Queste persone svolgono una missione unica che rende più umana l’umanità, che è tante volte terribilmente disumana. Queste persone fanno scoprire le contraddizioni su cui si basa la società. Esse smuovono i sentimenti umani positivi dando e ricevendo tanto affetto”…
e sul caso specifico di Welby: “Interessava troppo ai politici. Avrei voluto dire alla moglie che non era troncando la vita, ma dando spazio alla vita che si poteva superare la sofferenza. Questo sarebbe stato il bello e una svolta nella storia. Ma non è potuto accadere, interessava troppo ai politici”. “Ho mandato un messaggio a Piergiorgio in cui gli ho detto : ‘vedrai quanto è bella la vita. Chiunque soffre dà la possibilità all’uomo di ritrovare se stesso, di non ignorare l’altro, di ricomporre un’unità profonda. Non è la malattia che fa star male ma è l’abbandono che vien fatto della persona malata che lo fa soffrire”. [continua...]
Recentemente la Corte d’Appello di Milano ha accolto la richiesta di interrompere l’alimentazione ad Eluana Englaro, la ragazza lecchese in coma da 16 anni. Per conoscere meglio il caso di Eluana e riflettere su un tema delicato ed importante come quello dell’eutanasia rileviamo due articoli apparsi sul quotidiano “Avvenire” sabato 12 luglio: l’intervento del cardinale Dionigi Tettamanzi e l’intervista al prof. Giuliano Dolce, esperto nella cura degli stati vegetativi. [continua...]
Il flusso immigratorio in continuo incremento che si è riversato soprattutto nel nostro Paese ci ha colti di sorpresa: non eravamo né socialmente, né culturalmente pronti per affrontare le problematiche connesse con l’integrazione, né la classe politica ha saputo per tempo e con lungimiranza gestire prevedibili processi. L’Europa ci guarda già da più parti come uno Stato “razzista”. C’è da dire che, in pieno terzo millennio, siamo tornati al pregiudizio e all’intolleranza, dimenticando o sottovalutando, ad esempio, che gli stranieri hanno in gran parte risolto il problema degli anziani troppo soli in una società che invecchia sempre più ed hanno dato braccia a lavori ormai troppo pesanti. [continua...]
ANCONA: A COLLOQUIO CON IL QUESTORE CHE HA SCONFITTO LA PROSTITUZIONE
“I miei AGENTI si fingono CLIENTI” Un’azione compiuta in piena sinergia tra la questura di Ancona e la Comunità Papa Giovanni XXIII sta dando un duro colpo al racket della prostituzione e apre uno spiraglio di libertà per le tante ragazze.
Ciclicamente torna alla ribalta il tema della prostituzione banalizzando e riducendo la discussione all’abolizione della Legge Merlin o la realizzazione di “quartieri a luci rosse”. C’è qualcuno però che non ci sta e sa che dietro a quelle donne costrette a prostituirsi prolifera la criminalità. [continua...]
Il quotidiano della Santa Sede, l’Osservatore Romano, ha pubblicato in data 19 Giugno un interessante articolo sul tema della PROSTITUZIONE, scritto dal Responsabile Generale dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, dott. Giovanni Paolo Ramonda.
Mercificazione della persona, no alla rassegnazione
Nel terzo millennio la mercificazione della persona è un fenomeno ancora da combattere, di fronte al quale, come affermava il Papa Giovanni Paolo II “ non possiamo restare impassibili e rassegnati”. Lo sfruttamento sessuale delle donne è la diretta conseguenza di sistemi ingiusti dove le vittime per migliorare le proprie condizioni di vita o semplicemente per sopravvivere diventano facile merce di scambio per trafficanti senza scrupoli. [continua...]