ELUANA VUOLE VIVERE …. Difendiamo la sua vita!

Sono certo che anche oggi don Oreste si esprimerebbe come si pronunciò nei due casi di eutanasia che tanto fecero discutere il mondo, Terry Schiavo e poi Piergiorgio Welby:
“Queste persone svolgono una missione unica che rende più umana l’umanità, che è tante volte terribilmente disumana. Queste persone fanno scoprire le contraddizioni su cui si basa la società. Esse smuovono i sentimenti umani positivi dando e ricevendo tanto affetto”…
e sul caso specifico di Welby: “Interessava troppo ai politici. Avrei voluto dire alla moglie che non era troncando la vita, ma dando spazio alla vita che si poteva superare la sofferenza. Questo sarebbe stato il bello e una svolta nella storia. Ma non è potuto accadere, interessava troppo ai politici”. “Ho mandato un messaggio a Piergiorgio in cui gli ho detto : ‘vedrai quanto è bella la vita. Chiunque soffre dà la possibilità all’uomo di ritrovare se stesso, di non ignorare l’altro, di ricomporre un’unità profonda. Non è la malattia che fa star male ma è l’abbandono che vien fatto della persona malata che lo fa soffrire”.
Anche se il padre stesso della giovane Eluana Englaro insiste nel desiderio che la figlia muoia, ci sono tanti padri e madri, comuni cittadini che stanno esprimendo la propria solidarietà, affetto e vicinanza. Nessuno può diventare arbitro della vita e neanche un genitore né un giudice può decidere di interrompere la vita altrui. Diceva bene don Oreste Benzi proprio in riferimento all’eutanasia e al drammatico caso della giovane Terry Schiavo che “l’idea dell’eutanasia sta penetrando come un veleno nella mentalità della gente. Si arriva a giustificare che quando uno da fastidio a qualcun altro, questi ha il diritto di sbarazzarsene, soprattutto se questo non ha la possibilità di difendersi. E’ il trionfo della società del profitto in cui la persona viene considerata uno strumento di cui servirsi, un’occasione di cui approfittare e quando diventa un ingombro o diventa inutile si può fare fuori”. Come è possibile che un giudice possa emettere una sentenza così disumana facendola passare per un diritto e per un atto di civiltà? Bisognerebbe in tutti i modi insorgere, sempre come diceva don Benzi: ”Insorgiamo nel nome dei nostri bambini anancefalici, dei nostri bimbi ciechi, sordomuti, in possesso solo delle funzioni vegetative, dei nostri malati in stato di coma; creature tutte che abbiamo nelle nostre case famiglia e che curiamo con amore e dedizione per tutta la durata della loro vita. Il diritto alla vita è sacro, perché è dato da Dio a ogni essere umano; è intangibile, indipendentemente dalle condizioni fisiche, psichiche, spirituali in cui la persona si trova”.
Qui non si tratta di accanimento terapeutico, ma si tratta di sostenere i diritti fondamentali di persone che non possono difendersi. Le nostre leggi puniscono coloro che omettono di dare soccorso a chi infortunato. Più infortunato di Eluana chi c’è? Il minimo è gridare contro l’usurpazione dei diritti altrui. Chi tace sull’iniquità ne diventa complice.
“La nostra società è una società vecchia, cioè una società di vecchi capaci solo di spegnere le realtà più belle create da Dio: il matrimonio, la famiglia, la dignità della donna, la libertà dello spirito, l’amore di Dio e del prossimo”. La difesa della vita dal concepimento alla morte naturale era per don Benzi “il primo dei grandi appuntamenti che Cristo sta dando a tutti i cristiani e soprattutto alle comunità e movimenti riconosciuti dalla Chiesa: la lotta per difendere la donna a non abortire, la lotta per garantire un’assistenza dignitosa ai malati terminali, la lotta per il riconoscimento della vera famiglia, la lotta per vincere la droga, l’impegno per accogliere veramente gli immigrati a partire dai fratelli nella fede, l’impegno per accogliere gli zingari a partire dai fratelli nella fede, l’impegno per accogliere i carcerati e per superare le carceri, l’impegno per non essere impiegati della carità ma innamorati di Cristo, l’impegno per essere popolo, la lotta per la liberazione dalla schiavitù della prostituzione”. (don Oreste Benzi)

convert this post to pdf.

2 Commenti a “ELUANA VUOLE VIVERE …. Difendiamo la sua vita!”

  1. matteo scrive:

    Per credere nella vita non servono parole
    O gesti che ti credano alla ragione

    Per crederci basta vivere nessuno te lo può negare
    Il destino ha voluto che tu vivessi eluana

    E solo il destino ti potrà portare via

    Il respiro è l’unica cosa che ti collega alle persone che ti voglion bene…
    Il sogno e il regno in cui ogni istante vivi la tua vita,
    Chi può dirti cosa fare?
    Chi può dirti che dovrai morire?
    Povera eluana il mondo ti rende omaggio
    gueriera dei tuoi sogni
    Paladina della vita in questo lato del mondo in cui la ragione ha del folle

    Preghiamo per te aspettando…
    che qualcuno di più importante,
    ti renda partecipe della tua vera vita
    Baci matteo

  2. Marco scrive:

    è incredibile come questa nostra società faccia passare per illuminate, per segno di grande civiltà certe sentenze! come può un giudice ergersi a “Giudice” della vita altrui? Tra l’altro, viene anche “condannata” a soffrire perché anche le persone cosiddette “in stato vegetativo” sentono, soffrono, in qualche modo percepiscono e si esprimono… Come si può essere indifferenti a tutto questo, uccidere una persona, commettere un omicidio con il benestare della “giustizia”?

Scrivi un commento


don aldo buonaiuto buonaiuti bonaiuto bonaiuti
Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII |  Blog di Don Aldo Bonaiuto |  Don Oreste Benzi
Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII |  Blog di Don Aldo Bonaiuti |  Don Oreste Benzi
Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII |  Blog di Don Aldo Buonaiuti |  Don Oreste Benzi
Aborto, e ora la moratoria |  Aborto, e ora la moratoria |  Aborto, e ora la moratoria