UN APPELLO PER I TERREMOTATI

 

Tratto dalla rubrica “Si salvi chi può” del Corriere Adriatico

La Chiesa italiana, in questa domenica, lancia un appello a tutti i cristiani perché si mobilitino per aiutare le tante vittime del terremoto che ha colpito l’Abruzzo. La colletta nazionale organizzata oggi, assieme ai cinque milioni di euro stanziati dalla Cei e ai contributi provenienti dalle realtà diocesane e internazionali, è stata pensata per concretizzare precisi progetti di ricostruzione delle zone devastate. Ogni cristiano per mezzo di questa iniziativa ha l’opportunità di condividere ed alleviare le sofferenze dei terremotati attraverso questo gesto concreto ma essenziale per ridare speranza a chi ha perso tutto. Attraverso i fondi raccolti si punterà anche alla riedificazione di strutture polivalenti utili alla popolazione per riunirsi in assemblea, dibattere e far festa. Si tratterà di fabbricati utilizzabili come luogo di culto di domenica, come scuole e sale per il consiglio comunale durante la settimana. Per tentare di ridare fiducia alle popolazioni coinvolte dal sisma sono in corso d’opera opportuni programmi per la progettazione sociale ed il sostegno, attraverso il microcredito, di cooperative orientate all’agricoltura biologica e al turismo. Il mondo cattolico continua a mobilitarsi sentendosi coinvolto a restituire almeno l’indispensabile a quanti hanno perso, nella notte tra il cinque e il sei aprile, non solo la casa, ma anche i propri cari. Ora dopo aver visto dai teleschermi le persone straziate dal dolore raccontare di come hanno perso i propri familiari, dopo aver visto i tanti volontari coraggiosi estrarre dalle macerie persone ancora vive, siamo chiamati tutti a dare il nostro reale aiuto. Le tante immagini e storie rimangono vive in noi, come quello della giovane ragazza rimasta per quasi due giorni “sepolta viva nella sua casa e come la commovente vicenda della suora che con il suo abito ha salvato cinque bambini coprendoli e impedendo così che respirassero le polveri durante il crollo. La solidarietà e la tenacia dei più ha mostrato ancora una volta come questo nostro popolo italiano sia in grado di unirsi e di rafforzarsi dinanzi ai momenti più drammatici della vita. L’inaspettato terremoto ha sicuramente sconvolto tante famiglie ma in questo momento si sta anche cercando di recuperare quel forte senso di appartenenza di una città, provincia e diocesi che hanno molta voglia di rinascere. Il rischio però degli approfittatori e dei speculatori già è purtroppo emerso come quello degli sciacalli e di coloro che sono esperti nel prendersi gioco dei disperati. Anche i politici devono stare attenti a non cadere dentro questo vortice, triste e vergognoso che può spingere chiunque abbia interessi di diversa natura a coglierne il “momento opportuno”. Spero che non si dimentichi invece la lezione più cruda ma anche la più vera: la precarietà della vita, la sua irripetibilità, il dono unico che non è però nelle nostre mani e quindi la consapevolezza di saper dire grazie e di apprezzare quello che abbiamo, anche se poco.

 

 

 

 

 

convert this post to pdf.

2 Commenti a “UN APPELLO PER I TERREMOTATI”

  1. maria pia gardini scrive:

    Io sto lottando da anni contro una delle peggiori sette che distolgono le persone dalla chiesa,ed è scientology,ho scritto in un libro I MIEI ANNI I SCIENTOLOGY la mia storia,edito dalle Paoline,credo che don Aldo l’abbia letto.Adesso vogliano chiudermi la< bocca.Il secondo libro con le storie di fuoriusciti da mesi è nelle mani delle Paoline che hanno ricevuto pressioni dalla setta e NON pubblicano.E’ mai possibile che delle suore cattoliche facciano questo????Io chiedo aiuto a Don Aldo per combattere quelli di scientology che dicono che Gesù n on è mai stato sulla croce a addirittura che era gay.E’ terribile..grazie m.p.

  2. maria pia gardini scrive:

    Sono stata ll’Aquila e dato che sono anziana ho aiutato come potevo ,sto raccolgiendo fondi e aiuti anche per Messina.
    ciao

Scrivi un commento


don aldo buonaiuto buonaiuti bonaiuto bonaiuti
Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII |  Blog di Don Aldo Bonaiuto |  Don Oreste Benzi
Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII |  Blog di Don Aldo Bonaiuti |  Don Oreste Benzi
Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII |  Blog di Don Aldo Buonaiuti |  Don Oreste Benzi
Aborto, e ora la moratoria |  Aborto, e ora la moratoria |  Aborto, e ora la moratoria