La vita è un dono di Dio e come tale va salvaguardata

Dal quotidiano “Corriere Adriatico” di domenica 9 Novembre 2008

In occasione del Congresso internazionale sulla donazione di organi tenutosi a Roma, il Santo Padre ha avuto la possibilità di riaffermare con incisività i valori e principi fondamentali sulla dignità della vita e dell’essere umano in relazione ai progressi scientifici avvenuti soprattutto in campo medico. Il trapianto di organi e di tessuti, in un periodo segnato da diverse forme di egoismo, sono certamente uno stupendo esempio di carità e una grande conquista dell’uomo moderno, rappresentando un forte segno di speranza per migliaia di malati che aspirano ad una nuova vita. Ma anche di fronte a questo fenomeno è importante vigilare perché viviamo in una società talvolta spietata che ha quasi dimenticato il concetto di gratuità e spesso non sa più cosa significhi donarsi agli altri senza un tornaconto, un fine economico e senza ricevere in cambio un piacere edonistico. Perché il dono del trapianto sia realmente tale è necessario che non si trasformi da azione giusta e magnanima ad atto coercitivo e di sfruttamento, da desiderio di guardare oltre la propria vita e i propri interessi personali ad un gesto dominato ancora una volta dalla logica del mercato che rende le persone degli oggetti da acquistare e dei quali approfittare, trarre vantaggio e magari buttare quando non servono più. Benedetto XVI, affermando che ogni logica di compravendita degli organi o il loro traffico è un abominio, ha anche invitato a stare in guardia che gli organi umani da trapiantare possano essere prelevati solamente “ex cadavere” e “se non è mai posto in essere un serio pericolo per la propria salute e la propria identità e sempre per un motivo moralmente valido e proporzionato”. E la scienza, sulla tematica del “fine vita”, deve ulteriormente perfezionare criteri e metodologie accertando inequivocabilmente la morte, in modo che non rimanga “il minimo sospetto di arbitrio”. La vita è sempre un dono prezioso di Dio e come tale va sempre salvaguardata, nei malati terminali come nei bambini fin dall’atto del concepimento. In questo senso l’embrione, che è l’essere umano più indifeso, non può diventare materiale disponibile per le sperimentazioni mediche. La Chiesa a tale proposito ha sempre ribadito che l’uso degli embrioni o dei feti umani come oggetto di sperimentazione costituisce un delitto nei riguardi della loro dignità di esseri umani, che hanno diritto al medesimo rispetto dovuto al bambino già nato e ad ogni persona. La stessa condanna morale riguarda anche il procedimento che sfrutta gli embrioni e i feti umani ancora vivi, sia come “materiale biologico” da utilizzare, sia come fornitori di organi o di tessuti da trapiantare per la cura di alcune malattie. Il prelievo di organi da pazienti senza che vi sia l’assoluta certezza di morte, anche se sembrerebbe un’azione compiuta a vantaggio di altri esseri umani, costituisce un comportamento inaccettabile di fronte al quale come persone civili e come cristiani è giusto sentirsi chiamati a prendere posizione e a non restare indifferenti.

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3 Commenti a “La vita è un dono di Dio e come tale va salvaguardata”

  1. E.Mi scrive:

    Buon giorno Don Aldo, giustamente Lei riporta nel post l’importanza della vita quale dono di Dio e che nessuno di noi mai dovrebbe definirne il termine. Quello che mi chiedo e vorrei chiedere però è: io so che la vita è un dono di Dio e credo di capirne il pieno senso di questa frase, ma quanti sanno spiegare perchè questa vita è dono di Dio, considerando le sofferenze che andiamo ad affrontare e tenendo conto che Dio non è certamente un sadico che ci voglia vedere soffrire. Sarei quindi curiosa di capire come Lei si spiega la vita quale dono di Dio per confrontare se il mio pensiero di vita come dono sia formulato in modo corretto. Grazie. E.

  2. quaquaraqua scrive:

    si può sapere perchè la vita è un dono?
    e poi secondo me non è vero che ognuno di noi non può decidere quando far terminare la sua vita:basta che uno si butta dal balcone…..non ho forse ragione?

  3. E.Mi scrive:

    x quaquaraqua: ciao qua, il tuo nick esprime forse il tuo ritenere il tutto quel leggi e vedi scrivere solo come un quaquaraqua?
    Ti esprimo allora il mio pensiero: la vita è un dono e l’uomo lo comprenderà appieno anche quando guardandosi intorno , sentirà accanto e dentro di sè tutto il conforto di cui ha bisogno, non si sentirà solo e non avrà alcun bisogno di apparire duro e forte perchè non avrà bisogno di difendersi e non avrà alcuna voglia di gettarsi da un balcone.
    Solo con l’Amore siamo veramente Vivi.
    Un saluto, E.Mi

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